Checklist SEO

Publicato da realloc | Inserito in Ottimizzazione il 23. marzo 2010 | 0 commenti

Questa checklist intende fornire una panoramica di quello che è possibile realizzare con il proprio sito web per favorirne il posizionamento. Accanto alla ricerca di web-partner ideali – gestori di siti con contenuti affini al vostro e interessati a uno scambio di link come valore aggiunto per i visitatori – c’è qualcosa che è possibile migliorare direttamente nelle pagine HTML del vostro dominio, per aiutare i motori di ricerca a capirne meglio i contenuti.

Metadati

I metadati si trovano nella sezione head di ogni pagina. Qui è possibile collocare informazioni sulla pagina e indicazioni per webserver, browser o motori di ricerca. Per i motori di ricerca hanno un peso solo il titolo ed i tre metadati seguenti:

<html>
    <head>
        <title>...</title>
        <meta name="description" content="..." />
        <meta name="keywords" content="..." />
        <meta name="robots" content="index,follow" />
        ...
    </head>
    <body>
        ...
    </body>
</html>

Title-Tag

L’elemento più importante è il tag <title>! Il titolo della pagina viene mostrato direttamente nei risultati della ricerca, ovvero come titolo cliccabile di ogni risultato della ricerca. Inoltre, il titolo viene usato nel browser aggiungendo la pagina ai segnalibri. Ecco perché deve essere significativo allo stesso modo per i motori di ricerca e per i visitatori. Date ad ogni pagina un titolo di pagina specifico che renda possibile contestualizzare la pagina attraverso il nome del dominio, dell’azienda o del sito web e descriva in un modo compatto, leggibile e convincente il contenuto della pagina, considerando le chiavi di ricerca importanti della pagina stessa.

Senza però esagerare affollando il titolo di keyword. Questo non darebbe una buona impressione ai visitatori e potrebbe essere inoltre identificato come spam dai motori di ricerca. Rinunciate inoltre a slogan, formule di saluto e altre frasi riempitive non rilevanti per i motori di ricerca. Il titolo della pagina, oltre tutto non dovrebbe superare i 60-70 caratteri, dal momento che titoli più lunghi vengono tagliati o non mostrati per intero nei risultati della ricerca.

Meta Description

Il meta description viene visualizzato solo in parte dai motori di ricerca nelle liste dei risultati. Esso dovrebbe quindi descrivere l’offerta del sito web in 1-2 frasi oggettive incuriosendo il visitatore. Cercate pertanto di inserire nel testo le keyword più importanti. Nel Webmaster-Blog di Google potete trovare un articolo interessante che fornisce validi Consigli sul meta description: qui si può leggere anche che il meta description non ha alcun effetto sul ranking.

Meta Keywords

Il meta keywords vengono considerato ancora solo da pochi motori di ricerca. Succede ad esempio con Yahoo anche se l’effetto sul ranking dovrebbe però essere minimo. Il leader del mercato Google non elabora le meta keyword. Ecco perché vi consiglio di farne a meno. Se invece, per motivi di completezza, volete ricorrere al metadato, evitate però di inserire keyword che non hanno a che fare con il contenuto della pagina! Inserite solo chiavi di ricerca rilevanti, limitandovi alle più importanti (5-10) e separando le parole mediante virgole.

Meta Robots

Il meta tag robots con il contenuto “index,follow” significa che voi indicate al Bot del motore di ricerca di indicizzare la pagina corrente e di seguire i link in essa contenuti. Poiché però questo viene eseguito automaticamente dal Bot, potete anche fare a meno di fornire quell’indicazione. Sostanzialmente avrebbe senso solo se desiderate impedire al robot di indicizzare la pagina corrente e di seguire i link in essa indicati (con noindex o nofollow).

Robots.txt

Create un file robots.txt nel DocumentRoot del vostro Webserver. È vero che non ha alcun effetto sul ranking del motore di ricerca, però influisce sull’indicizzazione del vostro sito web nei motori di ricerca.

Utilizzate text link!

Se non volete rinunciare a bottoni grafici, non potete assolutamente dimenticare il testo alternativo (attributo ALT)! Con immagini disattivate il vostro sito altrimenti non sarebbe navigabile. Non utilizzate mai Javascript, Java, Flash o Imagemaps per la navigazione. Realizzate effetti Hover con CSS invece che immagini + Javascript.

Per creare il testo dei link ricorrete a testi convincenti, ovvero a descrizioni concrete o parole chiave con riferimento al contenuto delle pagine linkate.

No a: “pagina seguente”, “indietro”, “home”, “qui”

Con la navigazione a sinistra: l’effetto di una navigazione molto estesa (ad es. 20 o più link) e/o che presenta una grande quantità di testo sorgente mediante elementi grafici è che il contenuto effettivo della pagina viene visualizzato in fondo al codice sorgente e pertanto può non ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca. In questo caso può essere sensato spostare la navigazione, con il cosiddetto “trucco delle tabelle”, nel testo sorgente dietro il contenuto della pagina.

Il link alla pagina iniziale dovrebbe rimandare al dominio “vuoto” e non alla pagina index!

Corretto: <a href=”/”>…</a>

Sbagliato: <a href=”index.html”>…</a>

Linkate chiavi di ricerca importanti – come indicato di seguito – anche lungo il testo se esistono pagine ad esse dedicate. Questo tipo di linkaggio viene anche definito inline-link. Se la parola si ripresenta più volte all’interno di una pagina andrebbe linkata però solo 1-2 volte altrimenti ne pagherebbe le spese la leggibilità del testo.

Verificate la funzionalità di tutti i link con un link check!

Nel caso di siti web molto estesi può essere sensato creare una mappa del sito al fine di accelerare l’indicizzazione completa del sito nei motori di ricerca. La mappa del sito è una pagina HTML che contiene link verso tutte le sottopagine. Andrebbe linkata nella pagina iniziale in modo da permettere ai robot dei motori di ricerca di raggiungere tutte le sottopagine con soli due link. È poi possibile linkare la mappa del sito anche su ognuna delle sottopagine, in particolare se essa è predisposta come supporto all’orientamento del visitatore.

Consigli per il layout

Non utilizzate frame! Presentano numerosi svantaggi sia per i motori di ricerca che per i visitatori:

  • Il frameset stesso viene visualizzato dal motore di ricerca come privo di contenuto – e quindi anche la pagina iniziale del vostro sito web.
  • Alcuni motori di ricerca riscontrano problemi con l’indicizzazione delle sottopagine del frameset.
  • Il pagerank di Google risulta particolarmente sfavorevole per una pagina web con dei frame. Le sottopagine col contenuto ottengono solo ca. 1/6 del pagerank rispetto a sottopagine senza frame, cosa che corrisponde alla perdita di un punto di PR. Il pagerank totale della pagina iniziale del frameset è effettivamente più alto, fatto però che non conta, dal momento che questa pagina è priva di contenuto.
  • In un tipico frameset diviso in tre parti, intestazione (nome azienda/logo), navigazione e il contenuto della pagina sono suddivisi in tre pagine. Una ricerca eseguita utilizzando due parole delle quali ad es. una è presente nell’intestazione e una nel contenuto della pagina non fornisce risultati.
  • I visitatori non possono aggiungere le sottopagine ai segnalibri.
  • Potrebbe risultare problematico stampare queste pagine.
  • Se tra i risultati di una ricerca si visualizzano delle sottopagine, cliccandoci sopra risulterebbe una pagina priva di frameset e ad esempio della navigazione.

Se il vostro sito si basa già su frame, il passaggio ad un layout senza frame è il momento più importante per un’ottimizzazione duratura nei motori di ricerca!

Rinunciate ad una pagina iniziale che contenga solo un logo o una Flash Intro (Splash Screen). Il motore di ricerca la rileva come pagina senza contenuto e voi in questo modo sprechereste un ranking prezioso! La pagina iniziale dovrebbe sempre contenere (anche) del testo che descriva l’offerta e contenga le keyword più importanti!

Imparate CSS e spostate tutte le formattazioni (ad es. tag ) in un file stylesheet esterno! Attraverso una separazione rigorosa tra contenuto e layout potrete snellire notevolmente il vostro sito web. Per i motori di ricerca in questo modo si eleva il “rapporto segnale-rumore”, ovvero il rapporto tra contenuto e codice sorgente.

Se possibile, rinunciate all’inserimento di tabelle. Se preferite non confrontarvi con il posizionamento CSS e con i Container <div>, rinunciate almeno a tabelle intricate. Per i motori di ricerca non vi è differenza se il contenuto è compreso tra <div> o tra <td>.

Le chiavi di ricerca giuste

Prendetevi del tempo per trovare le chiavi di ricerca più importanti per le pagine web del vostro sito (parola chiave, ingl. keyword), puntando sull’ottimizzazione all’interno dei motori di ricerca (ingl. search engine optimization, spesso abbreviato con SEO). È del tutto controproducente “improvvisare” le chiavi di ricerca attraverso le quali trovare la vostra offerta. Di seguito alcuni consigli pratici:

  • Chiedete ai vostri amici, conoscenti e colleghi quali chiavi di ricerca userebbero per cercarvi e arrivare alle informazioni offerte dal vostro sito
  • Ricercate nei keyword tool (strumenti di ricerca di parole chiave), quali chiavi di ricerca vengono effettivamente utilizzate più di frequente
  • Non trascurate i diversi modi di scrittura di una singola voce, singolare e plurale, sinonimi
  • Date un’occhiata ai meta tags delle pagine della concorrenza

Per tematiche complesse che vanno incontro a una forte concorrenza, nonché per keyword che ottengono innumerevoli risultati nei motori di ricerca, concentratevi sulle cosiddette long tail, cioé sulle combinazioni di parole chiave.

Per una singola chiave di ricerca è molto difficile raggiungere un ranking elevato e, inoltre, non è detto che gli utenti che arrivano sul vostro sito partendo da concetti così generici stiano cercando proprio quello che voi offrite.

Per combinazioni di due o tre parole contenute in una chiave di ricerca è invece molto più semplice posizionarsi in testa ai motori di ricerca. Gli utenti che trovano le pagine web del vostro sito in questo modo rientrano con più probabilità tra i vostri destinatari e, conquistarli come clienti, diventa quindi più semplice.

Non tutte le keyword dovranno essere presenti su tutte le pagine: per ogni singola pagina l’ottimizzazione deve riguardare solo alcune di esse. Ogni singola pagina del vostro sito web merita attenzione e va ottimizzata separatamente.

Fate in modo che le chiavi di ricerca più importanti occupino le seguenti posizioni all’interno delle vostre pagine:

  • nel title tag
  • nei titoli (H1, H2)
  • nel contenuto
  • nel nome del file o della directory
  • nel testo del link
  • nei meta tags

Senza esagerare però! Il troppo stroppia sempre e potrebbe essere considerato spam da parte dei motori di ricerca oltre che dare un’impressione poco seria ai visitatori. Non dimenticate mai che le vostre pagine web vanno create per i visitatori e non per i motori di ricerca!

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